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Serve una magia del Mago

12/07/2010 - PdV non è la sigla di un nuovo partito anche se a pensarci bene... nell’ipotetico Partito della Vergogna assisteremmo ad iscrizioni ad honorem (o dishonorem). “P“ significa punti, “d“ vuol dire di, “V“ sta per vista. Punti di vista, angolazioni che volendo si possono chiamare interessi e portano a vedere le cose in maniera differente a seconda del punto di osservazione scelto. Per Mustang Grif, Miguel Wf, Mania, Mitico Milar, Madras, Mirtillo Rosso, Million Flying, Marlon by Pass, Missile dei Bessi, Mahler Bigi, Mordida Bar e Miele d’Alfa, (manca Merckx Ok che non consideriamo alleato di Mago d’Amore ma un nemico benevolo), il PdV è comune ed auspica il terzo passo falso di Mago d’Amore, particolarmente gradito da chi ne approfittasse più concretamente. Rispetto ai dodici disposti “a tradire per trenta denari“ ci sentiamo “super partes“, risultando del tutto disinteressati al mero e venale aspetto economico, ma contemporaneamente schierati avvertendo il bisogno che Mago d’Amore faccia centro. È da un po’ che le generazioni indigene giganteggiano a 2 e 3 anni ma a 4 invertono il senso di marcia e dai 5 in avanti la flessione li spinge all’estinzione con casi purtroppo da intendere alla lettera. Dei top giovanili del 2002 ricordiamo a memoria - in modo da avere il beneficio della dimenticanza - Fleche, Fairbank Gi, Frullino Jet e Frisky Bieffe; l’anno dopo Giuseppe Bi, Gruccione Jet e Going Kronos, nel 2004 Infinitif, Impeto Grif, Ideale Luis. Senza entrare nello specifico, nessuno di questi opera attualmente nel circuito classico degli anziani (il più vecchio avrebbe 8 anni) oltretutto già nell’ultimo spezzone dei 4 anni avevano mandato segnali preoccupanti. L’attuale élite la formano Ghiaccio del Nord, Italiano, Irving Rivarco, Indy Kronos, Irambo Jet... dei quali a 2 e 3 anni poco o nulla si sapeva; dei magnifici quattro Libeccio Grif, Lisa America, le Touquet e Lana del Rio, al momento sulla breccia resiste la femmina di Riordan, Libeccio si barcamena, Le Touquet si cura, Lana si dà al ciclismo. La mancanza di un rappresentante duraturo è quasi certamente un desiderio con radici varenniane ma vive nella lucida consapevolezza che fenomeni come il Capitano accadano ogni 50 anni... nella versione ottimista. Non si ha la pretesa di un capofila che vinca Amerique, Lotteria ed Elitlopp, saremmo soddifatti di un manipolo esiguo, valoroso, forgiato dai 2 anni in poi, in grado di parteciparvi onorevolmente anziché le solitarie ed estemporanee sortite che attualmente riversano tutto l’onere sul groppone della Monna Lisa. La storia a tratti favoleggiante di Mago d’Amore è certamente stata funzionale sino al Gran Premio d’Europa dopo il quale era pure giunto l’invito “open“ al meeting di Stoccolma invece le rotture al via nell’Elite dei 4 anni e nel Triossi hanno contorto la trama. Resiste il margine per considerarli sfortunati episodi ma qualcuno ha già saltato il fosso e comincia a parlare a voce alta del Mago meteora che alla stessa velocità con cui è arrivato si appresta a scomparire. Pdv “gufeschi“ da neutralizzare con gli scongiuri in attesa delle concrete risposte dell’interessato. Per questo il Città di Follonica deve essere la corsa di Mago d’Amore e la pista da 1400 metri con una curva in meno, l’occasione per fare “pieno e cavalli“. Vogliamo vederlo vincere per distacco, annotare che per andare dalla partenza all’arrivo gli siano bastati meno di 1 minuto e 54 secondi. Forse esageriamo, ciò non toglie dalla testa l’idea del pronostico è a senso unico. Altrimenti anche il nostro PdV purtroppo dovrà allontanarsi dal Mago e l’attenzione spostarsi altrove alla ricerca, per la verità fiacca, di nuove suggestioni che trovano peraltro delle giuste sponde. L’ascesa di Miguel Sf non si è ancora fermata e la prodezza nell’Europa Filly di Mania non si può liquidare come occasionale. Il “carrarmato“ Mitico Milar può trovare condizioni ideali nel tracciato maremmano, lo stato di grazie di Million Flying è lampante, la costanza di Mirtillo Rosso pretende un adeguato riconoscimento. La prodezza di sei giorni fa di Marlon by Pass risuona ancora mentre basta il nome, Missile dei Bessi per sottolineare la virtuale esplosività del cavallo di Grift così come diventa amena routine rivolgere a Madras un... Bellosguardo oppure, casomai restassimo con la bocca amara, l’addolciremo con Miele d’Alfa.
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